Visualizzazione post con etichetta Progetti finanziati e Horizon 2020. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Progetti finanziati e Horizon 2020. Mostra tutti i post

venerdì 21 novembre 2014

PMI. 5 riflessioni dopo il convegno di Open Europa


 Brevi note a margine del meeting sull’euro-progettazione per le PMI

Come organizzatore, e come relatore, ho partecipato, il 20 novembre, al convegno “Come favorire l'internazionalizzazione e la competitività delle realtà produttive laziali grazie all’inserimento di nuove figure esperte in euro-progettazione”.

L’appuntamento era promosso da Open Europa, e ha attirato l’attenzione del web e dei presenti, tanto da superare l’ampiezza nostra della sala conferenze e a costringerci, grazie alla diretta streaming, a convogliare una piccola parte del pubblico presente in altre 2 aree meeting dell’ufficio romano di Teleskill, per permetterne la fruizione e la partecipazione.

Dati numerici a parte, vorrei condividere 5 brevi riflessioni “a caldo”, di commento agli speech dei relatori intervenuti.

1. Ho apprezzato la grande lucidità con cui Giorgio Lais ha introdotto i temi dell’incontro. La sua personale esperienza di manager e di euro-progettista ha fornito un punto di vista originale, autentico, uno spaccato fedele delle grandi opportunità che i finanziamenti europei possono offrire alle nostre PMI.

2. Mi ha colpito l’accurata esposizione di Emanuele Occhipinti che ha presentato le sue preziosissime slides, fornendo in poche tavole un quadro davvero completo, puntuale e affascinante del complesso mondo dei finanziamenti europei. Interessante il suo invito a partire dall’idea, dalla solidità del progetto, e non dalla necessità di ottenere liquidità per le PMI.

3. L’intervento di Claudio Bordi ha chiarito gli ambiti dell’euro-progettazione. Il suo discorso si è rivelato davvero coinvolgente, soprattutto quando ha descritto l’impatto positivo di fondi ben spesi per il territorio, le comunità urbane, i cittadini.

4. Il breve video di Giuditta Alessandrini, inviatoci via web dato che la docente si trovava a Glasgow, ha focalizzato l’attenzione di tutti sull’importanza dei processi formativi per le PMI. Anche dei più innovativi, come quelli legati al web e alla FAD, che sono indispensabili per un apprendimento efficace.

5. Infine, mi ha interessato il focus sulla “società della conoscenza” che è stato centrale nella relazione di Armando Occhipinti (Confapi), Per chi, come me, crede nella formazione continua è stata una piacevole sorpresa apprendere quanto i knowledge workers - e di fatto un euro-progettista è anche questo – siano ritenuti centrali per lo sviluppo delle PMI.

Come ha ricordato Emanuele Occhipinti Open Europa nasce da una “follia” imprenditoriale di tre persone (Giorgio Lais, lo stesso Emanuele ed io), ma – e il successo del convegno lo dimostra – anche dalle reali capacità delle società partner, Teleskill, PLCM, ESMO, di creare qualcosa di nuovo, sensibile al mercato, propulsivo per la crescita delle persone, delle aziende e del nostro sistema Paese sugli scenari internazionali.

mercoledì 12 marzo 2014

Simitur 2.0. Ricerca, ricerca, ancora ricerca… e finalmente siamo arrivati allo sviluppo

Simitur 2.0, il progetto di R&S di cui Teleskill è stata proponente e beneficiaria aggiudicatrice grazie ai fondi strutturali della Regione Lazio, insieme agli organismi di ricerca dell’Università la Sapienza, finalmente inizia a prendere una forma; il risultato delle attività di sviluppo tecnologico, e non solo di ricerca.

Per un lungo periodo ho insisto sull’importanza e la necessità di introdurre, all’interno della filiera del turismo laziale, gli strumenti e metodi innovativi formativi di cui Teleskill è pioniere in Italia dal 1999, capaci di permettere agli imprenditori turistici di poter mettere a fattor comune le proprie conoscenze in materia, condividere e scambiarsi le best practices per creare una rete di operatori uniti. Ogni qualvolta affrontavo l’argomento con la direzione di Teleskill, purtroppo riscontravo molte difficoltà, le classiche barriere d’impostazione progettuale legate alla ricerca e reperimento dei fondi necessari per far fronte a due anni di progettualità in cui sarebbe stato necessario impiegare ed investire sul personale interno, figure professionali, organismi di ricerca ed altre spese generali.

La soluzione doveva stare nella finanza agevolata, motivo per cui ho iniziato a cercare strumenti di finanziamenti diretti da Bruxelles ed in alternativa fondi strutturali regionali. I primi, meglio conosciuti sotto la dicitura della programmazione economica europea del 7° PQ, erano in via di esaurimento o le call per noi interessanti erano scadute, i secondi invece mi hanno dato la risposta alle nostre attese. Sfruttando il Co-Research gestito dalla Filas per conto della Regione, sono riuscito a dar vita al progetto di Teleskill e a trovare quindi le risorse finanziarie necessarie per poter investire nelle attività di ricerca dei Dipartimenti di Informatica e di Management della Sapienza e della Facoltà di Economia.

Nasce quindi Simitur 2.0, in un momento in cui in Italia il turismo è un settore a bassa produttività e con grandi margini di recupero competitivo. È però indispensabile che, nella struttura dell’offerta, siano introdotti radicali fattori innovativi e aggiornati modelli produttivi. Negli anni più recenti è profondamente mutata la domanda di turismo internazionale e il settore ricettivo dimostra crescenti difficoltà ad intercettare i nuovi flussi. Il progetto, con il supporto di tecnologie semantiche, di information retrival e di sentiment analysis, ha come oggetto l’individuazione di best practices e l’analisi delle loro fattispecie organizzative, allo scopo di esportare modelli di successo in nuove aziende, valorizzare e promuovere quelli già esistenti. Il tema della formazione imprenditoriale, teorica ed esperienziale, sulla qualità dei servizi delle PMI genera notevole interesse da parte sia delle reti di offerta turistica, sia delle istituzioni locali.

Risposte efficaci all’esigenza di intercettare la nuova domanda turistica, risiedono 1) nell’apprendimento collaborativo informale, dove le singole nozioni provengono dai partecipanti che le rendono disponibili all’interno di una o più comunità; 2) nel tema della formazione manageriale e della gestione di contenuti esperienziali dal mondo della PMI del settore del turismo. A fronte di questo interesse non esistono prassi formative e metodologie di gestione delle stesse consolidate, ma vi è solo un proliferare di proposte ed esperienze emerse in ambienti conferenzieri non inclini alla predisposizione di una scientifica e adeguata gestione di progetti di tale natura. In conformità a queste considerazioni nasce Simitur 2.0 con l’obiettivo di sostenere una raccolta semiautomatica di best practices, la loro formalizzazione in un’ottica manageriale con il supporto dell’Università e la creazione di moduli di contenuti multimediali rivolta ai responsabili e agli operatori turistici, favorendo la collaborazione tra gli stessi e valorizzando le eccellenze di ognuno. Le innovazioni introdotte con il progetto Simitur 2.0 riguardano: il cambiamento di ruolo degli utenti da una posizione di passiva ricezione d’informazioni ad una attiva, basata sulla simulazione e l’interazione con soggetti specializzati; l’utilizzo di tecnologie semantiche, ed in particolare di sentiment analysis, per individuare casi di successo.

A giugno del 2014 lo sviluppo sarà ultimato e quindi le attività di test di laboratorio ci diranno se l’applicativo finale risponderà ai risultati della ricerca realizzata dagli organismi. Le attese sono alte e i tempi stringono sia per Teleskill che per i dipartimenti universitari, ma il cronoprogramma ipotizzato resta in linea con le tempistiche.


Vi tengo aggiornati.

mercoledì 5 marzo 2014

Cosa conta in un’idea


Molte persone sono convinte che l’idea sia il centro di tutto. È innegabile che una buona idea conti, ma tanti anni di esperienza nel settore dell’innovazione digitale mi hanno insegnato qualcosa che vorrei condividere: l’idea è importante, ma conta più di tutto realizzarla (e come realizzarla). Troppi progetti non hanno i mezzi per crescere e restano fantastiche soluzioni… in un cassetto. Per questo, nel nostro blog, mi occuperò soprattutto di Ricerca & Sviluppo. È il settore che indaga i processi innovativi, ma soprattutto si occupa di come accedere e ottenere finanziamenti pubblici, regionali o europei. Così le buone idee possono dare buoni frutti.


sabato 1 marzo 2014

Benvenuto nel corporate blog Teleskill

Il blog aziendale di Teleskill nasce con l’obiettivo di condividere con i lettori, clienti, fornitori e amici, riflessioni, suggestioni e curiosità sul mondo dell’e-learning e dell’innovazione.

In questo spazio vi racconteremo il nostro modo di “vivere” l’e-learning riflettendo sulle nuove tendenze del momento. Nel corso delle settimane presenteremo post dedicati alla formazione e comunicazione sincrona, alle nuove metodologie didattiche nell’e-learning, alla nostra attenzione verso progetti di innovazione tecnologica per le PMI, ma anche alcuni casi di successo, dando voce a chi li ha resi possibili.

La speranza è che questo sia uno spazio di crescita comune, di confronto, di condivisione e partecipazione con quanti si interessano al mondo digitale.